• Emanuela Angiolillo

Gorges du Verdon e Alta Provenza



Il modo migliore per inaugurare un nuovo anno è prendere la macchina e andare a scoprire qualche angolo di mondo. Almeno per me.

In questo primo post del 2019 vi racconto la mia esperienza nella regione francese dell’Alta Provenza, che si trova a nord della Costa Azzurra.


L’organizzazione di questo viaggetto parte dalla voglia di vedere le Gorges du Verdon, ossia il più imponente canyon europeo. Il fiume Verdon, appunto, ha scavato nella roccia delle gole profonde centinaia di metri e ha creato un paesaggio incredibile, di rara bellezza.


#verdon

[TRAVEL TIP: l’inverno ha il suo fascino per esplorare questi luoghi ma consiglio vivamente di partire in primavera inoltrata per poter trovare temperature più miti e, soprattutto, per poter ammirare la fioritura della lavanda nelle zone attorno a Valensole.

Noi abbiamo sofferto un pochino il freddo, in quanto molte strutture non sono dotate di veri e propri impianti di riscaldamento. Se decidete di andarci in inverno, copritevi bene! ]



Le mie tappe:


1. Grasse

L'Alta Provenza si raggiunge facilmente dall'Italia percorrendo l’autostrada dei fiori in Liguria ed entrando in Francia dopo Ventimiglia. Una volta raggiunta la Costa Azzurra, basta seguire la strada che porta a Grasse: la capitale del profumo francese, bellissimo borgo dove potrete visitare il Museo del Profumo che io ho adorato. Stop consigliatissimo per chi ama le essenze naturali e floreali. Troverete maestri profumieri e vere e proprie “fabbriche di profumo” sparse ovunque, con la possibilità di visitarne alcune gratuitamente.


2. Castellane-Gorges du Verdon

Proseguendo verso le montagne, si arriva in circa un’oretta a Castellane, la mia base per visitare le gole. Consiglio a tutti di fermarsi in questa zona: ci sono molte strutture (anche molti campeggi), un supermercato e qualche ristorantino: vi assicuro che è già molto! Queste zone sono tutta natura e poca umanità (e per questo io le ho amate fin da subito). Molto utile anche la presenza dell’ufficio del Turismo che vi potrà dare suggerimenti e dritte per la vostra permanenza. Non dimentichiamo le varie agenzie turistiche che vi organizzeranno, se vorrete, gite di ogni sorta con kayak, canoe, cavalli… (tutto chiuso in inverno però).


[Io ho soggiornato in un bed & breakfast che si chiama AQUI SIAN BEN, tipica casa in stile provenzale di livello medio. La colazione è super però! Qui il link.]


Le gole sono uno spettacolo! Potrete ammirare un paesaggio di incredibile bellezza e una natura selvaggia ed incontaminata. Vi consiglio di scoprire il canyon sia dall’alto, sia dal basso, avventurandovi in uno dei mille sentieri presenti in zona e segnalati perfettamente.


#gorgesduverdon
Da non perdere

ROUTE DES CRETES: è una strada imperdibile da percorrere in automobile, fermandosi nei vari punti panoramici. Vi permette di dominare dall’alto tutto il canyon: vi assicuro che è davvero bellissimo. Impossibile non notare i vari condor (o grifoni del Verdon) che svolazzano beatamente a centinaia di metri di altezza.


#grifoni

SENTIERO BLANC MARTEL: il più bello della grande rete sentieristica di quest'area, lungo circa 18 km. Non adatto a tutti, bisogna essere un minimo preparati ed attrezzati ed è sconsigliato portare bambini troppo piccoli. Ci sono dei tratti un po’ impervi e lunghe gallerie dove avrete bisogno di una torcia. Ma ne vale davvero la pena.

Una vera avventura alla scoperta di questa zona tra scalette e ponticelli sul fiume, boschi e passaggi scavati nella roccia. Non è ad anello, per cui dovrete attrezzarvi con due automobili, oppure utilizzando il servizio navetta (solo in estate) oppure ancora contattando un taxista.

D’estate, anche se sconsigliato da mille cartelli, potrete anche concedervi un bel bagnetto nel fiume. Vorrei tornarci solo per questo aspetto :)


#blancmartel

POINT SUBLIME: punto panoramico dal quale si può avere una visione a 360° della valle del canyon, del fiume e delle montagne circostanti. Fate delle belle foto. Da qui parte anche il Blanc Martel.


#pointsublime

PONT DE L’ARTUBY: per raggiungerlo ci vuole una mezz’oretta di auto ma ne vale la pena. Un ponte altissimo sospeso a quasi 200 metri di altezza. Cornice ideale per il bungee jumping (solo per i più coraggiosi).


#artuby *photo credit: mapio.net

LAC DE SAINTE-CROIX: a pochi km da Castellane, un grande lago artificiale circondato da boschi di pini. Piuttosto turistico, adatto alle famiglie e ai bambini. Credo proprio che d’estate sia anche balneabile. Visto dall'alto al tramonto è bellissimo.


#lac

MOUSTIERS SAINTE-MARIE: superato il lago, proseguite assolutamente verso questo piccolo borgo prezioso. Avete presente un presepe con le casette in pietra e il fiume che scorre in mezzo? Ecco, qui è proprio così. E c’è anche la chiesetta a picco sulla roccia e la stellina che brilla nel cielo. Curatissimo, pieno di negozietti e botteghe di artigianato locale (ceramiche e prodotti a base di lavanda) e chiese in stile gotico, il tutto incastonato sulle rocce. Incredibile davvero.


#moustierssainte-marie

3. Roussillon e il Colorado Provençal

In un paio di ore di auto dalle gole, vi troverete immersi in un paesaggio molto diverso, fatto di altopiani, campi di lavanda e dolci colline.


[Io ho dormito ad Apt, cittadina comoda per esplorare la zona, in un piccolo hotel. Nulla di che ma è la posizione non è male e il prezzo è accettabile. Link qui.]


La zona di Roussillon è famosa per i suoi colori e la tonalità della sua terra che vira dal rosso, all’ocra, al giallo. Numerose industrie producono proprio qui le polveri naturali colorate e c’è anche un museo dell’ocra, con tanto di atelier creativi aperti al pubblico.


#roussillon

Sosta obbligata nel piccolo paese di Roussillon, da cui parte il Sentiero delle Ocre. Il percorso è molto breve ed adatto a tutti (costo 2,50 euro a persona) e vale una visita. Vi sembrerà di essere atterrati direttamente su Marte oppure di esservi teletrasportati in una delle gole del Grand Canyon americano. Tutto è rosso, arancione e giallo e il colpo d’occhio è davvero strabiliante.



Situazione simile (e gratuita) poco distante nel cosiddetto Colorado Provençal. Da non perdere.

4. Gordes e l'Abbazia di Sénanque

Ennesimo borgo arroccato sulla cima di una collina, ennesimo innamoramento. Gordes regala scorci mozzafiato, saliscendi lastricati ed edifici con il sapore di una volta. Il tutto abbellito da una serie di botteghe, ristorantini e punti panoramici pittoreschi.

A qualche km di distanza, non perdetevi la famosissima Abbaye de Sénanque: in estate con i campi di lavanda fioriti è un must ma anche in inverno ha il suo fascino. I monaci che la abitano producono oggetti e cibo a base di lavanda e di elementi vegetali. Sembra di stare in un quadro bucolico, immersi nel silenzio.



5. Il Luberon e Saint-Paul-de-Vence

Tornando verso l’Italia, si percorrono stradine tortuose con lunghi viali alberati e si raggiungono diversi paesini fiabeschi e castelli dai nomi medievali. Uno su tutti: Lourmarin. Siamo nel cuore del parco naturale del Luberon.


#saint-paul-de-vence

Superata Aix-en-Provence, ci si trova in breve tempo in Costa Azzurra ma io voglio stare lontana dai turisti e dai centri commerciali caotici. L’ultima perla di questo viaggio è incastonata nelle colline sopra Nice e si chiama Saint-Paul-de-Vence.

Io sono rimasta letteralmente senza parole. Chi ama l’arte, la cultura e la bellezza con la B maiuscola deve assolutamente visitare questo posto. Ogni viuzza ed angolo di questo paesino medievale sono occupati da bellissime gallerie d’arte moderna, e quando dico di alto livello, intendo proprio quello. Potrete tranquillamente trovare (ed acquistare se avete i soldini) opere di Mirò, Chagall, Warhol, McCurry, Haring e di tanti artisti contemporanei super quotati. E’ come fare una passeggiata in un grande museo a cielo aperto. E come non citare le case e le piazzette, in stile provenzale, fatte di pietra, con le porte colorate e le fontanelle. Con le lucine di Natale, poi, era tutto ancora più magico.



Poco fuori dal centro storico si trova la Fondazione Maeght, sede espositiva privata dedicata all'arte moderna (aperta al pubblico) che ha dato il via con la sua nascita, negli anni ’60, alla trasformazione di questo paesino in un vero e proprio fulcro dell’arte contemporanea.


Ti potrebbe anche interessare:



Valensole e la fioritura della lavanda


Geoparco UNESCO dell’Alta Provenza Qui si possono vedere molti resti fossili (anche di dinosauri). Perfetto per grandi e piccini.


I MIEI PROSSIMI VIAGGI:
  • A metà febbraio (per festeggiare il mio compleanno) vi porterò con ma nella bellissima e verdissima isola di Madeira alla scoperta della parte del Portogallo più rigogliosa e tropicale.


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#Provenza #GorgesVerdon #Francia #Europa #trekking

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