• Emanuela Angiolillo

Malesia: TAPPA 3 Le Isole Perhentian

Aggiornato il: 5 feb 2019


->Isole Perhentian

[dal 31 agosto al 5 settembre 2016]

La mattina del 31 agosto siamo pronti per raggiungere le tanto sospirate Isole Perhentian, dove potremo goderci qualche giorno in totale relax, immersi nella natura. Partiamo dal piccolo porto di Kuala Besut per imbarcarci su un motoscafo (velocissimo!) che in circa 40 minuti ci scarica direttamente davanti al molo del nostro resort.


INFO UTILI:

Le isole Perhentian sono raggiungibili esclusivamente via mare, partendo proprio dal porto di Kuala Besut. Una delle cose che ho apprezzato di più è stata la totale mancanza di strade e, quindi, di automobili o motorini: qui ci si muove solo a piedi oppure utilizzando i taxi boat e si assapora il silenzio o, meglio, il suono della natura.

Besar è l'isola più grossa, dove potete trovare un numero maggiore di strutture e resort (c'è anche un campeggio moooolto modesto), mentre Kecil è più piccolina. Su Kecil è stata costruita una grande moschea che permette agli abitanti di entrambe le isole di pregare e ascoltare il muezzin. Se non sapete cosa scegliere...bhe io vi posso dire che Kecil è più adatta ai giovani e ai backpackers (sistemazioni più spartane e feste con falò sulla spiaggia), mentre Besar è più indicata per coppie o famiglie. I paesaggi, la natura e il mare sono splendidi su entrambe le isole, quindi alla fine non c'è molta differenza!

DORMIRE: 250 euro per 5 notti in camera doppia.

Prenotato su Booking, il nostro "resort" si chiama The Barat Perhentian: si tratta di una serie di piccole capanne/chalet costruiti direttamente sulla spiaggia e sulla sabbia, con un ristorante e un piccolo negozietto di souvenir: niente di più. Le camere matrimoniali sono molto modeste, gli arredi molto spartani, la connessione wifi praticamente inesistente. Tuttavia il piacere di svegliarsi al mattino con il mare a due passi, fare colazione ascoltando il rumore delle onde e la possibilità di stare a piedi nudi tutto il giorno e rilassarsi su un'amaca sotto una palma ripagano di qualsiasi difetto.


Il Barat, inoltre, è una delle uniche soluzioni dell'isola dove è possibile bere una birra (la religione musulmana vieta il consumo di alcolici), oltre a poter assaggiare uno dei loro strepitosi frullati di frutta fresca. La posizione di questa struttura è praticamente perfetta: a 5 minuti a piedi si trova la spiaggia più bella di tutta l'isola (quella davanti al PIR - Perhentian Island Resort) mentre di fianco al molo c'è un banchetto che organizza una serie di escursioni molto interessanti.

Trovate info utili e fotografie qui.


DA NON PERDERE:

Jungle Trekking: gratis, durata circa 4,5 ore, percorso ad anello

Da grande appassionata di trekking quale sono, ho subito chiesto in giro se c'erano dei sentieri da percorrere per avere la possibilità di girare l'isola a piedi. Et voilà! Mi viene fornita alla reception una semplice cartina da seguire per evitare di perdersi e per poter completare il percorso nel modo corretto. Nonostante il caldo soffocante e l'umidità al 200%, partiamo senza sapere bene dove andare. Il percorso inizia subito dopo aver oltrepassato il PIR ed è segnalato da un cartello.


Ci addentriamo nella giungla rigogliosa che pullula di vita animale e vegetale: tutto è verde, tutto è solo natura ed è bellissimo ascoltare i rumori e lo scricchiolio dei rami e delle foglie sotto i piedi.

Seguendo dei pezzi di nastro segnaletico attaccati ai rami degli alberi, si sale prima nella parte più alta dell'isola e poi si scende verso una grande spiaggia bianca, raggiungibile altrimenti solo via mare. Qui incontriamo enormi varani, grandi uccelli e qualche serpentello verde acido: uno mi passa veloce su un piede (sarà stato velenoso?...) e scappa via. Questa grande spiaggia ospita qualche altro resort e una "locanda" dove ci fermiamo per dissetarci e fare conoscenza con una bambina bellissima e dolcissima.


Ci addentriamo nuovamente nella giungla e risaliamo, per poi scendere verso una lingua di sabbia dove ci siamo solo noi e, poco più in là, i pochi ospiti di un campeggio sulla spiaggia. Proseguiamo e saliamo su vecchie scale di pietra crollate per metà (attenzione!), raggiungendo velocemente due piccoli agglomerati di case e alberghetti, devo dire, molto pittoreschi. Dopo un'altra mezz'ora di cammino e un altro passaggio nella giungla, ci si ritrova al punto di partenza: percorso da non perdere!

[Attenzione a fare il bagno nelle spiagge poco battute: spesso la sabbia è piena di razze (e se vi pungono non è piacevole) e nell'acqua potete trovare piccoli pesci aggressivi che, per proteggere il loro nido, vi mordicchiano ovunque.]


Snorkeling in barca: circa 15 euro a testa

Consiglio vivamente di rivolgervi a qualche chioschetto sulla spiaggia ed uscire in barca con un piccolo tour organizzato: se amate fare snorkeling e vedere posti paradisiaci e incontaminati non potete rinunciare a questa esperienza! Le barchette ospitano non più di 8 persone, quindi non ci sarà ressa e potrete godervi i fondali marini in tutta tranquillità.

La mia gita è durata circa 4 ore ed è stata semplicemente incredibile! Siamo scesi in mare più volte: vicino a un'isola deserta, nei pressi di una piccola spiaggia con una barriera corallina da favola e anche in mare aperto vicino ad un grande faro, dove ero letteralmente attorniata da mille pesci multicolori.

Ho visto mante, razze, pesci napoleone, pesci pagliaccio nei loro anemoni, piccoli squali (innocui) e una quantità di coralli, alghe e crostacei infinita e ho nuotato in un'acqua di un colore indescrivibile.

Le tartarughe marine:

Questi spettacolari animali marini mi hanno fatta innamorare e lasciato completamente stupefatta. Qui è molto facile incontrarle, dato che è uno dei posti dove vengono a deporre le loro uova. Ce ne sono sempre due o tre proprio davanti alla spiaggia del PIR, poco più in là della grande boa galleggiante. Incontrarle è davvero emozionante (almeno per me lo è stato!): vederle brucare sul fondale e poi, piano piano, risalire in superficie per prendere aria, per poi ridiscendere lentamente.


Da non perdere un pomeriggio a TURTLE BEACH, facilmente raggiungibile con un taxi boat, in 10 minuti dalla spiaggia del Barat. La spiaggia è stupenda, incontaminata e quasi deserta. Il mare è incredibilmente bello, caldo e pulito e ci sono molte zone d'ombra dove rilassarsi sotto le fronde degli alberi.

Qui si trova il Centro per la salvaguardia delle tartarughe marine della zona: troverete una casetta (dove vivono i ricercatori) e dei recinti dove le tartarughe vengono a deporre le uova sotto la sabbia. Se avrete molta fortuna, potrete anche assistere al dischiudersi delle uova e allo spettacolo delle tartarughine che corrono verso il mare!

Il mio consiglio personale:

Godete pienamente delle bellezze di quest'isola meravigliosa, assaporatene i profumi, ascoltatene i rumori, oziate all'ombra delle sue palme e perdetevi nell'azzurro del suo mare limpido e tiepido.

Il viaggio continua nella prossima tappa:

TAPPA 4: Kota Bharu e Singapore

Torna alla TAPPA 1: Kuala Lumpur

Torna alla TAPPA 2: Parco Nazionale Taman Negara

Guardate il video completo di questo viaggio qui!

Potete scrivermi qui ---> info@lifeiswanderlust.com

Sarò felicissima di rispondervi e ascoltarvi.

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